Istituto Comprensivo “L. Manara”

Scuola Media Statale“B. Marcello”

via Constant 19 - Milano


“LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO”: relazione ed analisi di un progetto

 

 

 

PREMESSA

 

La S.M.S. “ B. Marcello” è collocata nella zona ovest di Milano, in un’area ( zona 18 ) che comprende diverse realtà socio culturali; pertanto la sua utenza, anche grazie a recenti insediamenti che hanno contribuito a rinnovare il tessuto urbano limitrofo, è attualmente definibile come realmente eterogenea per provenienza ed estrazione.

Fra le molte richieste avanzate da questa realtà cittadina periferica, mobile e diversificata, vi è sicuramente la domanda di identità. La nostra scuola, attenta ai problemi del territorio, ha saputo cogliere, nella proposta del Provveditorato di Milano ( Circolare n.     , Progetto “ La scuola adotta un monumento”), l’occasione per tentare una risposta a quella domanda: la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale può in effetti aiutare i cittadini ad appropriarsi del proprio territorio e della sua storia.

In  via Fratelli  Zoia , ai limiti di Quarto Cagnino, il quartiere della nostra scuola , vi è un’antica corte lombarda che da alcune ricerche è indicata come dimora del  Petrarca dal 1353 al 1361: è la Cascina Linterno. Dal punto di vista architettonico la struttura è del tardo Medioevo: ha un oratorio in stile lombardo fiorentino con affreschi e una statua raffigurante Cristo a cui sono legate leggende del territorio. Vicino alla chiesetta si trova un portichetto con due colonne a capitelli fogliati che riportano un monogramma ( simbolo di una Confraternita? O sigla del nome di Petrarca?). Vi si trovano: fontanili, marcite, coltivazioni di foraggi.  Attualmente la cascina è sede di una azienda agricola. La zona dove è ubicata è una vasta area verde protetta sulla quale esiste da anni un progetto per la realizzazione del Parco delle Cave.

 Per le sue peculiarità storiche ed ambientali la Cascina Linterno  risultò rispondere pienamente alle finalità del Progetto europeo di durata triennale cui la nostra scuola aderì( e che tutt’oggi continua a mantenere con l’organizzazione a fine anno scolastico di una festa con corteo storico – sabato 9 giugno 2001):

- rendere protagonisti i nostri ragazzi della conoscenza e del recupero del territorio, proponendo un modello di profonda integrazione ambientale alternativo a quelli senza valore tipici, purtroppo, dei quartieri periferici.;

- consentire agli alunni di fare cultura direttamente sul territorio come avviene nelle scuole europee, impegnando la realtà scolastica con tutte le sue risorse in un’opera globale che comprenda: ricerca storico- letteraria e scientifica, realizzazioni artistiche, coreografiche e musicali.

Nasceva così il Progetto Cascina Linterno . Alla definizione e alla attuazione di esso ha contribuito anche il Capo d’Istituto:  proponendosi come elemento catalizzatore di iniziative, idee.

 I genitori si sono messi a disposizione  e si sono concretamente adoperati a livello operativo per la  realizzazione del progetto .

Gli insegnanti hanno avuto il compito di articolare il progetto in termini di proposta educativo-didattica .

Fra le ricadute sulla scuola sono senz’altro da evidenziare i seguenti punti:

a)      il coinvolgimento di genitori-docenti-alunni con ridefinizione dei rispettivi ruoli nella collaborazione.

b)     un nuovo modo di fare scuola (classi aperte, classe-bottega)

c)     utilizzo al meglio delle risorse presenti a scuola e nel territorio;

d)     creazioni e potenziamento di una rete di rapporti tra scuola e realtà istituzionali e non, presenti sul territorio.

e)     unificazione dei progetti già esistenti nella scuola (orientamento musicale, Ragazzi 2000, Prevenzione della dispersione scolastica e Informatica).

L’obiettivo primario perseguito dal progetto è stato quello di fare di Cascina Linterno un monumento nazionale e patrimonio del quartiere.

Attraverso la fondazione Pegàse la scuola ha avuto la possibilità di mettersi in contatto con la sovrintendenza dei beni architettonici e dopo vari sopralluoghi LA CASCINA E IL SUO TERRENO DI PERTINENZA SONO DIVENTATI “MONUMENTO NAZIONALE”.

 

 


 REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

 

 Il Progetto, approvato dal C.d.I e dal Collegio docenti nel febbraio del ’96, è diventato operativo nell’anno scolastico 1996/97.

L’insegnante di educazione artistica, si è incontrato settimanalmente con un gruppo di genitori per concordare con loro le linee generali del progetto; analogo lavoro è stato fatto dagli insegnanti nelle riunioni di programmazione . Contemporaneamente sono stati attivati studi e ricerche di archivio che hanno consentito di ricostruire le vicende della Cascina Linterno e di determinarne il periodo storico di maggiore interesse: il Trecento.

 Questa prima fase di lavoro si è conclusa con la presentazione di una prima bozza del progetto articolato in quattro grandi sezioni: Ambiente – Cascina Linterno – Petrarca – Milano del ‘300. Il piano è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 28/1/96. In quella sede sono state prese le seguenti decisioni:

a)      coinvolgere nel progetto, le classi prime e seconde rispettivamente sul tema dell’ambiente e sugli aspetti storico-architettonici delle Cascina; solo a partire dal secondo anno far partecipare tutte le classi della scuola ;

b)     costituire quattro sottocommissioni ; a ciascuna delle quali affidare le responsabilità di un ambito preciso del progetto: quello artistico, quello storico-letterario-scientifico, quello della comunicazione e quello musicale al fine di facilitare il compito di coordinamento dei lavori, ma soprattutto per ottenere la partecipazione attiva di tutta la scuola;

c)     promuovere una serie di iniziative aventi lo scopo principale di mantenere vivo, per tutta la durata del progetto, l’interesse degli alunni:

-         creazione di classi-contrada dotate ciascuna di un proprio simbolo ( gonfalone, coccarde, insegne…)

-         allestimento di una mostra permanente dei lavori svolti dalle singole classi

-         organizzazione di concorsi di Istituto

-         corteo in costume per le vie del quartiere, a fine anno

-         palio

-         teatro in tema con il Progetto

-         organizzazione di un concerto di musiche medievali curato dall’O.M.

 

 

ATTIVITA’ DEL PROGETTO

 

Il lavoro del primo anno è stato svolto a classi aperte, nelle ore curriculari ed extracurriculari.

A)    Alcune classi si sono occupate dell’ambiente, con approfondimento delle conoscenze

    del vivaio del Parco delle Cave.

    Le fasi di lavoro sono state le seguenti:

-         studio sul posto della struttura di un albero

-         riconoscimento e classificazione degli alberi del vivaio

-         preparazione delle schede descrittive di ogni albero e loro realizzazione tramite computer

-         esecuzione di disegni relativi agli alberi e alle loro parti

-         uscite primaverili per l’osservazione degli alberi in stagioni diverse; nuova raccolta di foglie e foto

-         preparazione di cartellini di riconoscimento dei singoli alberi

-         uscita finale per apporre i cartellini sugli alberi e illustrarne ai genitori le caratteristiche fondamentali

-         preparazione di un erbario

 E’ stato svolto anche un lavoro riguardante l’irrigazione dei campi: marcite e fontanili eseguendo ricerche, disegni e fotografie.

-         Sono stati prodotti racconti fantastici legati al mondo della cascina.

B)     Altre classi si sono occupate della storia e della architettura della Cascina Linterno.

     In particolare sono stati affrontati i seguenti argomenti :

-         la campagna dopo il 1000: aratura, erpicatura, utilizzo degli strumenti di ferro, prodotti della terra, animali da lavoro e alimentazione, rotazione triennale, il mulino

-         l’architettura della Cascina e  caratteristiche della zona limotrofa con misurazioni, rilevazioni sul posto e riprese fotografiche.

-         il soggiorno del Petrarca a Milano; la vita e le opere del poeta

-         la donna del ‘300 e la sua educazione

-         la Milano medioevale attraverso testi di Bonvesin de la Riva

-         la Milano Comunale e Signorile

-         le vetrate gotiche

-         le abbazie e i castelli

-         il Monachesimo.

 E’ stato svolto inoltre un lavoro sulla cartografia della città lombarda, ne è stata ricostruita la cronologia  dal 5000 a.C. fino al 1497 e sono state  studiate le sue più significative strutture urbanistiche dell’Età medioevale

A partire da questi lavori sono stati realizzati:- una mostra permanente, una serie di monografie, un erbario, relazioni, disegni e prospetti, concorsi fotografici e letterari, rappresentazioni teatrali e musicali e balletti.

Attorno a queste iniziative, sono stati attivati i seguenti laboratori:

-         Laboratorio di sartoria dove sono stati confezionati da alunni, genitori e insegnanti i gonfaloni e alcuni costumi del corteo;

-         Laboratorio di informatica che ha contribuito alla realizzazione dei cartelloni della mostra, dei volantini informativi dell’iniziativa all’esterno della scuola, di depliant illustrativi delle caratteristiche del parco delle Cave.

Attualmente il laboratorio è impegnato nell’elaborazione di un ipertesto riguardante il lavoro svolto;

-         Laboratorio teatrale;

-         Laboratorio artistico ( “ciclo pittorico” ).  La singolarità dell’esperienza è bene  illustrata   successivamente.

-         Laboratorio di tecnica

-         Laboratorio di musica.

 

 

 

 

LABORATORIO ARTISTICO (ciclo pittorico)

 

 L’ambito artistico si è occupato in particolare del ciclo pittorico. Dato il grave degrado della chiesetta , il suo mancato restauro per l’incuria  e l’assenza degli organi competenti, i ragazzi, i genitori e i professori  della scuola hanno pensato di ridare a questo luogo l’aspetto che probabilmente aveva al tempo del Petrarca. Fin dal bozzetto iniziale si è cercato di esprimere lo spirito del ‘300 con lo studio di riproduzioni di grandi contemporanei del Petrarca, da  Giotto a Simone Martini, da Duccio da Boninsegna a Giovanni da Milano.

Tutta la realizzazione è stata eseguita nel Laboratorio Artistico su teli mobili alti 2 metri, l’affresco comprende:

-         Pala d’altare: La Vergine, centro fisico e spirituale di tutta la rappresentazione, è stata eseguita a tempera (senza il rosso d’uovo), la tecnica più usata nel Medioevo su supporto in legno con incisioni decorative e l’applicazione del colore oro ( minio). L’alternanza regolare del blu e del rosso accentua l’equilibrio complessivo e dà risalto alla luce molto intensa del fondo d’oro  ( secondo il gusto gotico).

-         Ciclo pittorico:

a)      Corteo. Le figure sono liberamente tratte da Giotto, artista che riesce a rappresentare lo spazio nella sua realtà tridimensionale con figure volumetriche e naturali, da Tommaso  da Modena e dai Lorenzetti

b)     Linternum. Tratto da Simone Martini e da Giovanni da Milano. Lo spazio è irreale (gotico) con l’evidente interesse per la natura del contado milanese.

 

LABORATORIO DI SARTORIA, MUSICA, ED. FISICA (corteo storico)

 

Alla fine di ogni anno scolastico è stato allestito un corteo storico in costume medioevale, musiche, giochi e danze del periodo. Sono state rappresentate alcune scene tipiche del Medioevo fra cui il dramma della Peste Nera, la magia delle streghe e il mistero degli alchimisti.

Al corteo storico hanno partecipato tutti gli alunni della scuola in costume. Una parte degli abiti medioevali è stata acquistata presso la sartoria del Teatro Alla Scala di Milano ed una parte è stata confezionata da genitori, alunni e insegnanti e operatori del Centro Giovani, nel laboratorio di sartoria della scuola.

Ad ogni ragazzo è stato assegnato un ruolo preciso (cavaliere, dama, strega, contadino, monaco ecc.) e una collocazione, secondo uno schema prefissato.

Tamburini e musicanti hanno accompagnato con musiche e rullii di tamburo tutto il percorso attraverso le vie del borgo. Giunti in cascina i ragazzi della sezione di orientamento musicale hanno suonato brani in stile medioevale; un gruppo di ragazze ha eseguito danze in costume. La manifestazione si è conclusa con un palio tra le classi schierate come contrade ciascuna con il proprio gonfalone.

La manifestazione è stata ripresa, in alcuni momenti più significativi, da RAI 3.

 

 

 

 

 

LABORATORIO DI INFORMATICA (mostra)

 

Il lavoro svolto dalle classi è stato formalizzato su cartelloni opportunamente predisposti per dar vita ad una mostra permanente, diventata itinerante all’esterno della scuola (presenza annuale alla festa di quartiere, organizzata dal Centro Culturale Rosetum). E’ stato inoltre realizzato un ipertesto sui lavori della mostra in CD-rom e attivato un collegamento alla rete Internet, per consentire alla nostra scuola di comunicare con gli Istituti italiani ed europei che hanno aderito al progetto promosso dalla Fondazione Pégase .

 

 

LABORATORIO TEATRALE

 

-         Alcune classi hanno allestito una rappresentazione teatrale di ispirazione ecologica; i ragazzi stessi hanno scritto i testi, realizzato costumi e scenografia.

-        Altre classi, prendendo spunto da testi di Bonvesin de la Riva, ha messo in scena uno spettacolo sui temi: Piazza Medioevale, Streghe e Magia.

 

 

 

LABORATORIO DI TECNICA

 

Il lavoro degli alunni si è concretizzato nella realizzazione di un plastico di tutta la cascina e di vetrate di stile gotico.

 

 

 

Come è già stato specificato in precedenza, questo progetto avrebbe dovuto avere una durata triennale, ma, in considerazione della sua riuscita entusiasmante, si è talmente radicato nella tradizione del quartiere, che ogni anno viene riproposto  alla festa conclusiva  della   scuola, integrato di nuove idee  ed iniziative.