Modello di riferimento per un curricolo continuo in ambito musicale*

*Il modello è stato presentato al Seminario  nazionale di studio "Comunicazione e apprendimento attraverso i linguaggi non verbali" Riccione 10-13 aprile 1996 promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione e quindi pubblicato negli atti relativi al seminario stesso.

prof. dott. Paolo Bove                                     prof.ssa dott.ssa Fiorenza Nastro Lombardi           

 

FONDAMENTI

 

L'UNIVERSO PRIMORDIALE

con le sue                                         VIBRAZIONI CORPOREE ESTERNE

 

provocate da                                                  SOLLECITAZIONI INTERNE

 

viene percepito pienamente attraverso          SOLLECITAZIONI ESTERNE

 

che producono                                                         VIBRAZIONI ESTERNE

 

La VIBRAZIONE è per definizione TENSIONE-DISTENSIONE (dal micro al macro: cellule, organi, apparati, sistemi)

 

Le vibrazioni possono essere di natura:

SONORA-VISIVA-CORPOREA

Sono le TRE DIMENSIONI PRIMORDIALI più immediatamente percepibili interiormente

 

Le vibrazioni corporee possono essere percepite a due livelli:

 

COGNITIVO                  EMOZIONALE-ESPERIENZIALE

 

si tratta di due momenti qui separati ma che sono intrinsecamente uniti, infatti non si dà un concetto cognitivo senza un input emotivo.

La pienezza dell'individuo è data dall'equilibrio di questi due piani.

Le vibrazioni sonore, visive, corporee sono, come già detto, le tre dimensioni primordiali, percepibili anche in assenza di sollecitazioni esterne.

Esse interagiscono tra loro nell'Universo Primordiale e sono ulteriormente stimolate dall'Universo esterno.

E' bene sottolineare che le tre dimensioni interagiscono in tutti i percorsi formativi.

PERCEZIONE DI SE'

sè sonoro ( es. voce)

sè corporeo ( es. limite degli spazi)

sè visivo (es. ombra)

PERCEZIONE delle sollecitazioni ESTERNE

E' indispensabile imparare a scindere il sè dall'esterno del sè; senza tale operazione è impossibile percepire la realtà esterna.

La consapevolezza dell'esistenza del sé e dell'esistenza anche dell'esterno dal sé aiuta a trovare il giusto equilibrio.

Quell'equilibrio che mette in grado ognuno di non cadere nell'individualismo esasperato cioè nella posizione di chi riferisce a sé ogni esperienza e conoscenza e assume il sé come unico punto di vista possibile, una sorta di egocentrismo intellettuale o, di contro, nell'uniforme appiattimento in questa realtà esterna che spesso rischia di inglobare la personalità annullandola.

Le vibrazioni:      sonore        visive         corporee

generano:             suono         forma         movimento

 

Le tre dimensioni forma, movimento, suono, sono inscindibili perché fortemente legate al proprio corpo.

 

Il nucleo della creatività sta proprio nella unitarietà delle tre dimensioni: suono, forma, movimento che ingenerano l'emozione che porta alla creatività.

 

L'unitarietà è la conseguenza della sinergia tra:

 

silenzio - suono

immobilità - motricità

staticità - dinamicità della forma


 

 

All'origine i tre movimenti sono inscindibili, non c'è ancora circolarità.

Il passaggio dall'unitarietà alla circolarità avviene gradualmente.

Il suono stimola genera, configura il movimento e la forma.

Il movimento stimola genera configura suono e forma

La forma stimola genera configura movimento e suono.

La modalità di relazione nella circolarità è graduale:

dalla risposta istintiva si passa all'azione volontaria, che si estrinseca nella capacità di comunicare in modo consapevole, attraverso i tre canali del suono, del movimento, della forma.

Atrofizzare due dimensioni per privilegiare la terza significa penalizzare la creatività (es. la vena creativa si esaurisce se, suonando il pianoforte,  non si pone l'attenzione anche sulle dimensioni del gesto e della forma: senza tale attenzione si rischia di diventare una semplice macchina che produce suono)

 

SCUOLA MATERNA:          UNITARIETA'

 

SCUOLA ELEMENTARE:             CIRCOLARITA'

 

SCUOLA MEDIA:                           TRASVERSALITA'

 

Scuola Materna:

dalla visione unitaria delle tre dimensioni, alla individuazione di ciascuna di esse comunque collegate: suono - movimento - forma

Scuola Elementare:

dalla visione integrata delle tre dimensioni ad una parzialmente integrata:

suono - movimento                suono - forma               forma - movimento

 

Scuola media:

approfondimento di ciascuna delle tre dimensioni senza perdere di vista le altre due; da una visione parzialmente integrata ad un approfondimento specifico di ciascuna dimensione.

(Senza dimenticare, come già detto, che atrofizzare due dimensioni per privilegiare la terza significa penalizzare la creatività)

materiali lab. musicale formazione primaria in bicocca